Ci sono giochi che cercano di stupirti con licenze ufficiali, volti fotorealistici degli atleti e grafica da “spot televisivo in 4K”, e poi ci sono giochi che puntano dritti al cuore, cercando di farti rivivere l’essenza di uno sport. Formula Legends appartiene alla seconda categoria. Non troverete loghi scintillanti della FIA o contratti milionario di scuderie famose, ma un amore sincero per la Formula 1, quella che profuma di benzina, gomme consumate e sorpassi all’ultimo respiro. Lo sviluppatore italiano 3DClouds ha deciso di raccontare la storia delle corse con uno stile che oscilla tra arcade e simulazione, e noi di Crunchy abbiamo avuto la fortuna di metterci le mani sopra grazie a una key fornita gentilmente dal team. Dopo svariate ore di gioco su Steam, siamo pronti a raccontarvi com’è stato ripercorrere le ere del motorsport, tra vetture tozze che sembrano modellini e gare che ti riportano indietro di decenni. Ci teniamo a dirvi che ci siamo divertiti un sacco.

Quando la modalità Storia vale più di mille licenze

La colonna portante di Formula Legends è la Modalità Storia, che ripercorre la Formula 1 dagli anni ’60 fino all’era moderna. Non stiamo parlando di una cronaca enciclopedica, ma di mini-stagioni compatte (4-8 gare di media lunghezza) che ti permettono di assaporare i diversi periodi storici delle corse. Prima di ogni era, una breve descrizione contestualizza il momento, regalandoti quella sensazione di “viaggio nel tempo” che raramente si trova nei racing game moderni. È qui che Formula Legends mostra il suo lato più affascinante: il piacere di sbloccare nuove vetture, piloti, varianti dei circuiti e persino poster collezionabili, come ai tempi in cui i giochi ti premiavano per i progressi e non per i portafogli.

Accanto alla Storia ci sono le modalità Personalizzata e Sfida a tempo. La prima ti permette di costruire la tua esperienza: singola gara o campionato, con un livello di personalizzazione sorprendente. Numero di giri, durata delle qualifiche, difficoltà, penalità, usura gomme, danni, collisioni e persino consumo carburante: tutto è regolabile, e ogni partita diventa “tua”. La seconda, invece, è il classico Time Attack: un circuito, un cronometro e la sfida di limare decimi come se fosse questione di vita o di morte.

Curve familiari, nomi inventati

I tracciati di Formula Legends non hanno i nomi ufficiali, ma bastano pochi metri di guida per riconoscere a quale pista si ispirano. Sono reinterpretazioni stilizzate ma fedeli nello spirito, capaci di trasmettere le emozioni dei circuiti reali anche senza licenza. A rendere il tutto ancora più interessante ci sono le tre varianti temporali: Vintage, Classico e Moderno. Lo stesso circuito cambia aspetto e atmosfera a seconda dell’epoca in cui lo affronti, ed è una chicca che riesce a far percepire davvero l’evoluzione della Formula 1.

E poi c’è lui, il famigerato GP della Foresta Oscura. Dalla PlayStation 1 a oggi non è mai stato semplice domarlo, e qui torna a farsi odiare-amare con curve cieche e rettilinei che non finiscono mai. È uno di quei momenti in cui ti rendi conto che, licenze o meno, il divertimento sta nel riuscire a riconoscere una pista semplicemente guidandoci sopra, senza neanche leggere il nome.

Il bello di sudare… anche al pit stop

Dal punto di vista della guida, Formula Legends sceglie un equilibrio coraggioso: sim-arcade. Puoi attivare anche aiuto come il controllo trazione e il sistema antibloccaggio e goderti una corsa rilassata, oppure disattivarli e farti mettere alla prova da curve che non perdonano. La differenza tra le vetture delle varie epoche è percepibile e tangibile, e passare da una monoposto degli anni ’70 a una moderna è come cambiare mondo. Un dettaglio che abbiamo apprezzato molto sono i sistemi WRS (DRS) e BRS (ERS), introdotti a seconda dell’epoca, così come la varietà di mescole disponibili.

Il gameplay si arricchisce con le soste ai box, trasformate in un piccolo minigioco. Premere sequenze di tasti per il cambio gomme, gestire rifornimento e riparazioni al volo: non piacerà ai puristi che vogliono tempi realistici, ma rende ogni pit stop una questione di abilità personale piuttosto che di casualità. Meno riuscito, invece, il sistema di collisioni: le auto della CPU sembrano fatte di adamantio, e in ogni contatto hanno sempre la meglio, anche quando la colpa non è tua. Un aspetto che rischia di frustrare, soprattutto nelle gare più serrate.

Un modellino che ruggisce davvero

Sul fronte tecnico, Formula Legends sceglie di non puntare al fotorealismo ma a uno stile grafico colorato e semplificato, che ricorda delle miniature. Le vetture sembrano modellini tozzi delle controparti reali, un’idea che potrebbe sembrare buffa ma che, alla lunga, funziona e ti strappa un sorriso. Le performance sono buone anche se, soprattutto con la pioggia, abbiamo notato un fastidioso effetto blur che riduce la visibilità: niente di drammatico, ma abbastanza da far storcere il naso.

L’audio, invece, è convincente. Non c’è una telecronaca, ma i rumori del motore e dell’ambiente sono resi con cura. Sentire il cambio di marcia, il ruggito del propulsore e i dettagli della pista contribuisce a creare un’atmosfera coinvolgente. Non è un comparto sonoro “hollywoodiano”, ma è perfettamente calato nel contesto del gioco.

Modding libero, fantasia senza limiti

Qui arriva la parte che farà brillare gli occhi ai nostalgici: Formula Legends supporta mod al 100%. Non essendoci licenze ufficiali, il campo è completamente libero. Vuoi inserire il tuo pilota preferito, ricreare un circuito reale, cambiare le livree o trasformare la griglia in un mash-up di fantasia? Puoi farlo. È un ritorno ai tempi di Winning Eleven e PES, quando le patch fatte in casa tenevano viva la community più delle versioni ufficiali. Se il gioco riuscirà a costruirsi una fanbase appassionata, questa scelta potrebbe dargli una seconda vita lunghissima.

Consigliato a chi

  • Ama la Formula 1 e vuole rivivere le sue epoche senza badare alle licenze ufficiali
  • Cerca un racing game che bilanci arcade e simulazione
  • Ha nostalgia delle modalità Storia vecchio stile, con contenuti da sbloccare giocando

Sconsigliato a chi

  • Vuole licenze ufficiali, scuderie e piloti reali
  • Non sopporta i minigiochi nei pit stop e vuole solo realismo assoluto
  • Non è stato bambino

La storia della F1, croccante e colorata

Formula Legends non sarà il racing game più rifinito sul mercato, ma ha cuore e personalità. È un titolo che riesce a unire il fascino della storia della Formula 1 con un approccio accessibile, divertente e capace di regalare ore di intrattenimento. Certo, ci sono difetti da limare: collisioni e piccoli bug grafici in primis ma l’anima arcade-sim funziona, e la modalità storia da sola vale il prezzo del biglietto. Dopo molte ore di gioco possiamo dire che il viaggio dagli anni ’60 a oggi è stato un gran bel giro di pista.