Che bella l’esplorazione, soprattutto nei videogiochi! Gli open world sono fra i giochi preferiti di chi ama andare dove gli va e non fermarsi qua, senza essere costretti a seguire un percorso prestabilito da una storia o da un progredire di esperienza o livelli. Questo, però, non deve precludere una bella storia, interessante e ricca di spunti e noi siamo qui per suggerirvi qualche croccante gioco indie che possa sfamare la vostra sete di mondi aperti (ma con una buona storia).
Tchia

Perché non cominciare da una bella gita ai tropici: Tchia ti porta in un arcipelago tropicale, in cui sei una giovane ragazza che vuole salvare il padre dalle grinfie del crudele tiranno locale. Per fare ciò, potrà muoversi liberamente sulle varie isole camminando, arrampicandosi, planando, nuotando, andando in barca e, addirittura, usando una meccanica caratteristica di nome “Soul Jumping”, che permette di controllare gli animali e gli oggetti per andare in giro. Tra missioni principali e secondarie, e fra una strimpellata di ukulele e una chiacchiera in linguaggi tradizionali con i vari NPC, si snoda una bella e toccante storia di scoperta, relazioni fra persone e legame con la propria terra, il tutto ispirato alla cultura della Nuova Caledonia. Consigliato a chi vuole andare in vacanza ai tropici.
Eastshade

Dopo i tropici, ti puoi recare in un’altra isola più mite: in Eastshade sei un pittore itinerante che vuole immortalare i luoghi più significativi della zona. Puoi esplorare tutta l’area a tuo piacimento e con i tuoi tempi: non ci sono combattimenti, ma vari personaggi che abitano la splendida Eastshade con cui chiacchierare e fare amicizia: è anche grazie a loro che la trama si snoda, poiché, parlandoci e svolgendo piccole missioni, ci permettono di scoprire segreti e misteri che raccontano una storia, da associare ai tuoi quadri. Tu vivi l’isola, ma l’isola vive con te. Consigliato se vuoi semplicemente gustarti un’esplorazione nella bellezza.
Dread Delusion

Il mondo è afflitto da una maledizione di non morti e l’umanità si è ritirata su dei continenti fluttuanti. Il tuo compito è andare in giro fra foreste di funghi e mausolei per trovare una cura a questa maledizione, oppure per farti i fatti tuoi e diventare semplicemente il più forte, non siamo qui a giudicare: l’importante è esplorare. Il gameplay è vario come un rpg, ma scegli tu da dove cominciare e come proseguire nelle diverse aree. La grafica è retro e inquietante, ma è anche affascinante e dai colori accattivanti e ti invoglia ad andare in giro per vedere che cosa troverai. Le varie isole funzionano come un mosaico e le tue decisioni completeranno la costruzione dell’immagine generale che esse formano. Consigliato se stai aspettando the Elder Scrolls VI.
Pine

In un mondo alternativo ambientato da animali antropomorfi, gli umani non sono che una tribù come un’altra, e forse neanche la più rilevante. Tu interpreti Hue, che esplora ed interagisce con questo mondo ed i suoi abitanti, alla ricerca di una nuova casa per gli altri umani come lui. Non tutte le altre creature sono necessariamente amichevoli, potrebbero decidere di aiutarti come di ostacolarti in base alle tue azioni, che modificano l’influenza che hai su ciascun gruppo. Oltre alla storia principale, infatti, ci saranno anche missioni secondarie che prevedono il parlare, il barattare, il craftare e il combattere in sei differenti biomi. Puoi costruire tu con il tuo percorso la storia di questo mondo e delle sue specie. Consigliato se ti piacciono le storie di esplorazione.
Yonder: The Cloud Catcher Chronicles

Dalle isole ai ghiacciai, ti trovi a Gemea, un paradiso naturale perfetto per esplorare e rilassarsi. O forse non è così perfetto come sembra, perché una misteriosa Oscurità (Murk) la sta minacciando. Per impedire che l’isola non finisca sotto il suo controllo, tu, l’eroe protagonista, devi esplorare e usare i poteri degli Sprite, stravaganti creature che possono ripristinare le bellezze naturali corrotte. Non c’è fretta nel tuo percorso, hai tempo di sviluppare le tue abilità e le relazioni con i residenti dell’isola per completare i tuoi obbiettivi, e la storia può percorrere diverse direzioni in base alle tue scelte e alle tue azioni. Consigliato se ti piace salvare il mondo ai tuoi ritmi.
Sail Forth

Basta, ci siamo stancati di camminare ed esplorare la terra, adesso ci vogliono un po’ di barche e di mare: Sail Forth ti permette di esplorare l’oceano e le varie eccentriche regioni che ne sono circondate. Ogni pezzetto di suolo ha le sue caratteristiche, la sua flora e fauna e i suoi abitanti, ma la vera bellezza è spiegare le vele e scivolare sull’acqua, pescare, magari giocare con i delfini. Ma non è tutto mare quello che luccica: ci sono dei segreti da scoprire, mostri marini da trovare e abitanti del mare da salvare. Scegli il tuo percorso, migliora la tua nave e salpa verso la tua prossima avventura. Consigliato se ti piace navigare in relax.
Sable

Sei una ragazza e devi superare il tuo rito di passaggio: esplora con la tua hoverbike il vasto deserto, fra resti di navi spaziali e rovine antiche, incontra i nomadi che lo attraversano come te e scopri la storia che si nasconde nella sabbia. Puoi aiutare i nomadi e loro clan, puoi collezionare insetti e pesci, completare puzzle che ti permettono di capire come andare avanti. Non preoccuparti dei combattimenti perché non ce ne sono, è un’esplorazione tranquilla e profonda, fra le dune e dentro se stessi: la storia non è solo quella delle rovine e dei resti, ma anche quella che nascondi tu sotto la maschera. Consigliato se ti piace il deserto.
Sunless Skies

In questo open world un po’ diverso dagli altri citati finora, soprattutto data la visuale dall’alto e non la solita terza persona, guidi una locomotiva volante nei cieli di un mondo fantascientifico dai dettagli Vittoriani. Gli elementi RPG sono importantissimi per la trama: da protagonista, puoi scegliere tu chi essere e come comportarti, come gestire il tuo equipaggio, chi reclutare, con chi mercanteggiare. La storia è raccontata con elementi testuali e il finale è plasmato dalla strada che hai deciso di percorrere. Consigliato se ami la fantascienza ma anche le ambientazioni vittoriane.
Dredge

Un pescatore va a vivere in un arcipelago remoto e decide che, oltre alla pesca, gli interessa anche esplorare la superficie e le profondità marine: che cosa potrà andare mai storto? Equipaggia la tua nave e prendi il largo per scoprire i dintorni della tua nuova casa, il passato travagliato delle varie isole e quello che si nasconde nel buio dei fondali, il tutto facendo attenzione a ciò che la nebbia cela. Conosci gli enigmatici “vicini”, svolgi le missioni che ti affidano e non scordarti di pescare per sopravvivere. Consigliato se ti piace la pesca ma la trovi noiosa.
In conclusione
Dai tropici alla fantascienza, passando dall’horror, l’esplorazione è sempre l’elemento chiave che plasma le storie di questi giochi. Gli sviluppatori si sono impegnati a creare una storia intrigante che non viene influenzata dalla tua voglia di esplorare ed è il punto di forza di titoli come questi, piacevoli da giocare al ritmo che preferisci, senza accanirti o sentirti forzato. La grafica e la struttura dei mondi, inoltre, sono state costruite con una cura tale da non farti mai mancare la voglia di continuare ad andare in giro, e l’intreccio con le missioni e le interazioni sociali è ben integrato e non risulta mai forzato.
La trama che si sviluppa con l’esplorazione, alla fine, è sia un obiettivo che un premio, per ricordare a tutti noi giocatori che, alla fine, “non tutti coloro che vagano sono perduti”, perché la vera storia è il percorso che intraprendiamo.
