Che peculiare questo 2025: ecco qui una polemica sulla qualità dei nuovi titoli delle grandi case videoludiche, e lì potete vederne un’altra su come vengono trattate le versioni digitali dei videogiochi da alcune piattaforme di distribuzione, per non parlare dell’uscita di qualche criticata nuova console, con solo tre “licenze” nuove e un sacco di retrocompatibilità. In un contesto un po’ teso come questo, il mondo dell’indie sta prosperando e titoli come “Clair Obscur: Expedition 33” e “Peak” sono sul pc di tut- cioè, sulla bocca di tutti. Esplorando questo mondo, potrebbe esserti sfuggito qualcosa e questo articolo li evidenzierà per te.
Haste

Haste è un platform roguelike colorato e ad alta velocità: devi correre, evitare ostacoli, sfruttare il mondo circostante per avere un boost e sfuggire alla morte; l’unica interruzione a questo ritmo frenetico sono i boss, che ti rallentano un po’ il passo. Non è un semplice gioco di corsa a ostacoli, ma prevede anche interazioni con nuovi amici, mentre scopri che cosa sta succedendo all’universo e cerchi di capire perché si sta rompendo tutto. Infatti, ogni mattina in Haste, come sorge il sole, un giocatore si sveglia e sa che dovrà correre più degli universi in collasso o verrà ucciso; ogni mattina in Haste, un universo si sveglia e sa che dovrà crearsi proceduralmente e collassare più in fretta di Zoe o esploderà da solo; ogni mattina in Haste, come sorge il sole, non importa che tu sia Zoe o uno dei suoi amici, l’importante è che se muori, me lo dici prima. Consigliato se vi piace Subway Surfer, ma lo vorreste con una trama.
Threefold Recital

Tre animali diversi, tre abilità diverse e tre storie diverse, ma un’unica narrazione e un unico finale. Questo gioco unisce il platform alla visual novel in un universo fantasy dai toni orientali, dove umani e bestie antropomorfe convivono fra tecnologia e magia. I tre personaggi principali, un lupo monaco che vede e modifica i flussi del karma, una volpe prete che trasmuta gli elementi e un’artista serpente che tramite la pittura altera l’aspetto altrui, affrontano ognuno un proprio percorso dai temi intimi e personali, ma che si intrecciano fra di loro verso lo stesso destino. Gli sprite animaleschi sono simpatici, anche se a volte un po’ al limite del furry, e le parti platform non sono particolarmente impegnative, ma la storia emotiva e riflessiva compensa ampiamente. Consigliato se vi piacciono gli anime un po’ lenti ma profondi.
Sol Cesto

Hai mai pensato di utilizzare dei denti per boostarti? Beh gli sviluppatori di Sol Cesto sì. Scegli il tuo eroe, entra in un dungeon sotterraneo generato proceduralmente e vai alla ricerca del sole. Come ricompensa, riceverai dei fantastici denti maledetti che ti daranno bonus o malus. Ogni eroe disponibile ha un set di statistiche e abilità e potrà esplorare dei dungeon in diversi tipi di bioma, ognuno con creature e caratteristiche ambientali specifiche. Per proseguire, devi spostarti fra le caselle fino a sbloccare la porta, ma la fortuna e la strategia devono essere la tua abilità per sopravvivere, soprattutto quando scegli i denti a fine livello. I disegni sono brutti, ma di quel brutto cursato che alla fine ti piace, e qualche bug non manca, ma è un roguelite simpatico e originale, nonché molto rigiocabile. Consigliato da 9 dentisti su 10 a quei giocatori che apprezzano i gatti nei quadri medievali.
Keep Driving

Ahhh, che bello guidare e andare dove vuoi con l’auto. Peccato che questo non è solo un simulatore di guida, ma anche un RPG gestionale: è una pigra estate dei primi anni 2000, vuoi andare a un festival dall’altra parte del paese e quindi prendi e vai. “Prendi” chiaramente dipende dalla tua strategia: lo spazio nella tua macchina non è infinito, pertanto pensa bene a che cosa vuoi fare, tenendo conto che ci sono risorse da gestire e devi scegliere che cosa e chi portare con te. Ci sono upgrade e oggetti vari che puoi trovare, utilizzare o conservare; puoi incontrare autostoppisti di cui conoscerai storia e personalità; devi fare delle soste e ci saranno dei luoghi casuali in cui potresti fermarti; devi gestire la tua salute e le scorte tipo della benzina. Le strade verso i vari finali sono molteplici, e nel frattempo ti puoi gustare della sana musica indie svedese lofi. Consigliato se ti piacciono i viaggi rilassanti, farciti di pixel e riflessioni.
Bionic Bay

LIMBO ma sei uno scienziato su un mondo biomeccanico e hai a disposizione solo la tua mente e uno strumento di teletrasporto, che altro vorresti? Questo posto oscuro è ostile e pieno di trappole mortali ma tu puoi fuggire scambiando la tua posizione con quella di oggetti o nemici vicini, alterando la gravità e rallentando il tempo. Fra tecnologie misteriose e paesaggi fantascientifici, devi risolvere puzzle e ricostruire i segreti di questo mondo antico. La fisica è realistica e bisogna imparare a sfruttarla per andare avanti. La grafica pixellosa e l’atmosfera sono cupi ma immersivi e il gameplay originale e stimolante. Sono presenti anche classifiche e sfide online per fare a gara con gli altri giocatori a chi ha il cervello più grosso. Consigliato se vi piacciono i puzzle platform e la fisica.
Cat Detective Albert Wilde

Vuoi essere un detective? Vuoi essere un gatto? In questo gioco puoi essere entrambi e chiamarti Albert Wilde. In un’ambientazione da thriller noir degli anni Trenta, esplori gli scenari, raccogli informazioni, bevi al bar e risolvi un mistero intrecciato con la teoria dei quanti. Il gioco di per sé è un semplice punta e clicca in cui interagisci con gli oggetti evidenziati per avere informazioni aggiuntive, utili o inutili. Andando in giro, inoltre, puoi interagire con personaggi incredibili, come piccioni che vendono giornali o fenicotteri che fanno la pole dance, che si lanciano in mirabolanti discorsi che potrebbero non portare a nulla, ma sono comunque divertenti. La grafica in bianco e nero è un po’ inquietante nel suo realismo, ma è allo stesso tempo esilarante, e la storia è leggera e divertente, con un tocco di complottismo che non guasta mai. Consigliato se pensate che Albert sia rosso ma vi ci identificate lo stesso.
The Headliners

La verità è là fuori! C’è un’invasione in corso di alieni o mostri o che cacchio è quella roba e tu e i tuoi amici, per favore non giocarlo da solo, siete dei fotoreporter a caccia dello scatto esclusivo. Andate ad esplorare la città ma non fatevi beccare, anche se ho sentito che vanno forte gli scatti ai pezzetti di persona, o, meglio ancora, proprio alla persona che esplode. Tempismo tragicomico, prontezza di riflessi e selfie, fai quante più foto possibili per raccogliere soldi e finire in prima pagina. Le mappe sono ripetitive, ma i mostri che spawnano sono randomici e in diverse posizioni, creando quell’aria di dubbio su che direzione prendere. Più leggero e meno stressante di altri titoli simili come Lethal Company, ha un elevato quoziente di comicità, anche se ci sono pochi oggetti con cui interagire e creare scene esilaranti involontarie. Consigliato se vi piacciono i velociraptor alieni alti 40 metri che attraversano la città.
In conclusione
Ancora una volta, abbiamo una dimostrazione di come il panorama indie offra una varietà di generi videoludici e giochi di qualità che non hanno niente da invidiare ai titoli prodotti da case più blasonate. Oltre la comicità, la narrazione e l’intrattenimento, c’è originalità e un’innovazione che non si ferma mai e ci viene regalata una pletora di piccoli mondi da gustarsi ed esplorare, che sia in fretta mentre il mondo collassa o con calma in un’auto con una musica lofi di accompagnamento. O con un gatto che si indebita con un alce, chi può dirlo.
