Non conta il viaggio ma gli amici che incontri sul percorso

Platform 8 si avvia e non ha pretese di alcun tipo: sei nel tuo bel vagone mentre torni a casa, vicino a te c’è un simpatico signore baffuto, che probabilmente si chiama Piero, che si fa i fatti suoi giocando a candy crush sul telefono, tutto va bene.

Poi ti ricordi che tu, invece, i fatti tuoi non te li vuoi fare e, siccome il signor Piero ha la pellicola privacy e non lo puoi spiare, ti alzi e inizi a vagare per passare il tempo, fino a decidere di cambiare vagone. Complimenti, hai sbloccato il tuo spazio liminale!

Nella carrozza successiva, a sorpresa trovi di nuovo il signor Piero e il suo smartphone persi nei loro pensieri, ma trovi anche una mano gigante che entra dalle porte scorrevoli e ti tira un pizzone che ti fa ricominciare il gioco dall’inizio.

Sei basito, ma poi ti viene in mente che questo è un gioco di ricerca delle anomalie e non un walking simulator, per cui ti dai una svegliata, finalmente leggi il bigliettino che ti dice “ma che poffarbacco fai, leggi sopra le porte rimbambito” e decidi di riprovare.

Incontro con le anomalie

Le anomalie sono le solite che ti aspetti: immagini cursate, signore che tremano, gente che ti insegue. È il modo di segnalarle che è inaspettato e meno intuitivo di quello che ci si aspetta: devi tornare indietro come in Exit 8? Devi chiamare Franco l’aggiustatutto che le elimina? No, ci sono due modalità: o aspetti che spariscano da sole mentre le fissi, oppure leggi sui led apposti sullo stipite di ogni porta scorrevole che cosa fare.

Una volta che hai terminato il confronto con un’anomalia, puoi passare al vagone successivo e, arrivato all’ottavo, finalmente potrai scendere dal treno e tornare a casa. Oppure no, chi può dirlo.

Non telecamere, ma opere di bene

Platform 8 porta un po’ di novità al genere, così come il suo predecessore Exit 8, eliminando le telecamere e i click per correggere e introducendo il rispetto per l’identità dell’anomalia: quando finisce di fare quello che vuole, te ne vai senza problemi. Oppure scappi ma chittese, dipende dall’aggressività. Niente più costose telefonate a Franco l’aggiustatutto, cammina dritto e tutto andrà bene.

Nonostante ciò, un po’ di amarezza in questo gioco c’è, perché si sente l’assenza di anomalie croccanti: da buona figlia di Observation Duty, mi sono mancati gli intruder molesti e gli scervellamenti per capire se Piero abbia lo stesso smartphone di prima. I banner che si modificano non sono niente di che, molte anomalie tutto sommato te le aspetti e altre che vorresti vedere sono state dimenticate.

Fermata 8

A furia di fare i vaghi e andare avanti, la nostra fermata arriva, purtroppo, fin troppo presto e la “story mode” si conclude. È apprezzabile il fatto che il gioco ti faccia comunque continuare con una carrellata delle restanti anomalie, cosicché tu possa goderti comunque ciò che non hai trovato in precedenza, ma questo non allunga di molto l’esperienza. 

Una volta conclusa anche questa, però, ci si rende conto che, a parte un’unica chicca (che non vi spoilero), non ci sono particolari easter egg, eventi speciali, richiami ad altri giochi o quant’altro, rendendo questo gioco una monade in uno spazio liminale.

Chiaramente, visto tutto ciò, non ha molto senso ricominciare: è possibile saltare la carrellata di anomalie mancate, cancellare il salvataggio e ricominciare la “story mode” ogni volta, ma questo renderebbe complesso fare l’achievement da collezionista e, alla fine, il numero di riavvii terminerà presto, dato il numero limitato di anomalie.

Nonostante tutto, è molto carino e, una volta arrivati alla fine, si è comunque soddisfatti del percorso.

Tecnicismi

La grafica e il suono sono quelli che ci si aspetta da un gioco di questo tipo, ovvero niente di speciale perché non è su quello che gli sviluppatori vogliono puntare. In compenso, i movimenti sono fluidi e gli stacchi fra un vagone e l’altro non si sentono, nonostante il caricamento da un’area all’altra. Personalmente, non ho riscontrato bug particolari: quando succedevano cose che non mi piacevano era perché non avevo capito come si giocava.

La mia opinione finale

Platform 8 è stata una bella scoperta fra i vari giochi di ricerca di anomalie. Nonostante sia un gioco breve e relativamente semplice rispetto agli altri, l’ho apprezzato molto per il gameplay diverso e l’assenza dei tempi morti e delle solite telecamere da scorrere. Certo, avrei gradito più varietà di anomalie e più tempo di gioco, ma non ha influito molto sulla mia esperienza, è stato divertente e quasi rilassante.

Lo consiglio?

Ovviamente se avete paura di essere inseguiti o se vi disturbano situazioni di tensione o foto brutte, non entrateci neanche nel loop e chiamate un taxi.

Altrimenti, assolutamente sì, è breve e divertente e anche senza sconti ha un prezzo contenuto.

Ciao Signor Pieroooo! Ci vediamo lunedì!