
Ah, il caro vecchio tropo delle megacorporazioni spaziali. Ci danno una navicella tenuta insieme col nastro adesivo telato, dei pacchi da consegnare e ci mandano a morire male nel freddo vuoto cosmico. Praticamente uno stage non retribuito in agenzia, ma con molte meno probabilità di respirare. Eppure, noi malati di co-op ci caschiamo sempre.
CREWED viene descritto come una caotica esperienza cooperativa da 2 a 6 giocatori, dove la vera minaccia non è l’universo, ma il tizio a cui hai appena affidato la guida della navicella. La descrizione ufficiale ci parla di missioni procedurali e la chat vocale di prossimità con un interfono che inizia a friggere e poi salta del tutto quando i sistemi della nave vanno sotto sforzo.
Noi abbiamo voluto sporcarci le mani con la demo e la verità si è rivelata un filino più… asfissiante.
Mettiamo le cose in chiaro: il potenziale da friendslop è altissimo. L’idea di non sapere cosa stia succedendo due ponti più giù, ascoltando solo le urla strozzate del tuo amico mentre tu cerchi di tappare un tubo che è scoppiato, è roba da serate epiche.
Il problema subentra quando il gameplay non è ancora all’altezza delle premesse. Il gioco propone come loop di gameplay una serie di “sistemi di fallimento a cascata”, in cui un problema ignorato ne crea altri tre. Bello a dirsi, ma la realizzazione è sfuggita decisamente di mano. Abbiamo provato a fare gli eroi in team da 2 e da 3 persone, ma la gestione degli imprevisti è attualmente fuori scala. La navicella si decompone a una velocità così disumana e frenetica che più che coordinare le riparazioni sembra di cercare di svuotare l’oceano con uno scolapasta. Manca decisamente un bilanciamento per i gruppi più ridotti, altrimenti il senso di panico smette di essere divertente e diventa solo frustrazione.
Lo mettiamo in Wishlist?
L’ossatura per un gran titolo cooperativo c’è tutta, e l’idea del comparto audio legato allo stato di salute della nave è una chicca che fa gola. Ma finché non daranno una calibrata alla velocità con cui la nave decide di autodistruggersi, specialmente se non avete un team da 6, rischiate di passare più tempo a fissare il menu di Game Over che a esplorare lo spazio. Da tenere d’occhio.
